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OMAGGIO ALLA POESIA EUGUBINA

 


pubblicato il 3/18/2021



domenica 21 marzo, ore 18
diretta Fb e canale YouTube della Biblioteca

L'associazione Umbria in Voce APS, in collaborazione con la Biblioteca Sperelliana in occasione della #GiornataMondialeDellaPoesia presenta:

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Gubbio e la poesia. Che tipo di relazione passa tra la città di pietra e le parola poetica? Questo omaggio ai poeti eugubini si dipana tra poetiche diverse, anche molto lontante tra loro, con l'intento di evidenziare la misura in cui il luogo forma l'agire poetico, nella relazione tra pietra e parola, tra vento e uccelli, tra l'essere radicati e il bisogno di allargare lo sguardo verso un oltre stretto tra la morsa dei monti. Essere poeti significa tramutare il vissuto in lingua, la visione dello spirito in versi, la passeggiata da un vicolo a una piazza assolata nel proprio angolo assoluto di mondo. I poeti eugubini in questo omaggio saranno letti in maniera acritica, con l'idea di incarnare attraverso la voce una delle caratteristiche salienti del nostro genius loci: l'essere fieramente diversi da tutti. Facendo eco alle parole di Piovene, “Gubbio è un'altra Umbria, e dell'Umbria, la città più straordinaria. E' triste ed assoluta; è, per rubare la parola a un filosofo greco, del colore dei morti. Ogni nota gaia qui sarebbe di troppo”.
Nessun poeta eugubino ha fatto scuola. Come Gubbio non fa in un certo senso parte dell'Umbria pur essendone parte, così i poeti sono andati sempre ognuno per conto loro, quasi vergognandosi di essere poeti in un luogo di una tale austera bellezza. Una bellezza così autosufficiente alla quale aggiungere parole sembra quasi una sfida persa in partenza. Nessun poeta ha creato un cenacolo qui, forgiando intorno alle proprie poesie un vero gruppo con i propri codici e stilemi. Ognuno qui è un'isola. Ma negli anni le cose sono un po' cambiate e l'esperienza del collettivo Bauxite sta a testimoniare il rinnovato interesse dei giovani eugubini per la poesia, in un rapporto intrecciato e sempre in divenire con le proprie radici.

Tra poeti del passato e contemporanei, sia in italiano che in dialetto, attraverso le voci di Angelo Mischianti, Simona Minelli, Claudia Fofi, Sabrina Sannipoli e Maria Stocchi.
 
E con la partecipazione di Maria Borio. Accompagnamento al pianoforte di Gregorio Paffi.
 
L'evento si svolge in streaming e sarà visibile in diretta sulla pagina facebook e sul canale youtube della Biblioteca Sperelliana.
 
Ore 18:00, domenica 21 marzo 2021